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Un modello di intervento integrato nelle patologie psichiatriche
Anna Desiato, Bruno Valente, Gianfranco BuffardiPubblichiamo l'abstract ed i grafici completi del lavoro, edito in forma completa ma con ridotto numero di grafici, in Psichiatria di Comunità. Scopo: il lavoro tratta della valutazione clinica di un metodo integrato per la cura e prevenzione delle patologie psichiatriche alcool-correlate, patologie che negli ultimi anni hanno suscitato molto interesse da parte di clinici e ricercatori in materia di consumo di bevande alcoliche, in quanto dal 1998 al 2007, il consumo di alcool fuori pasto della popolazione di giovani tra i 14 e i 17 anni si è incrementato sino a raggiungere il 20% del consumo di bevande alcooliche totali. Concordemente, si è rilevato l’incremento di alcune patologie psichiatriche che sembrano associate al consumo spropositato di alcool. Grafici pre-intervento
Grafico n: 2) da questo grafico si evince che il 40% dei soggetti ha conseguito la licenza elementare, il 38% ha conseguito la licenza media inferiore, il 16% il diploma superiore e il restante non presenta alcuna scolarità.
Grafico n: 3) da questo grafico si evince che il 22% dei partecipanti è disoccupato o rientra nella categoria, da noi nominata altro (per “altro” si intende i lavoratori a nero e i liberi professionisti), il 14% appartiene alla classe operaia, l’11% rientra nella categoria delle casalinghe, il 9% appartiene alla classe degli impiegati e alla categoria dei pensionati inps.
Grafico n: 4) da questo grafico si evince che il 52% ha preso contatti con la UOSM distretto 26/27 ASL CE 1 dal 2001-2004, il 41% delle persone ha preso contatti con la stessa struttura dal 2005-2007.
Grafico n: 5) da questo grafico si evince che il 32% consuma abitualmente vino, il 27% consuma ogni tipo di sostanza alcoolica (vino, birra e superalcoolici), il 16% consuma vino e birra, il 12% consuma superalcoolici.
Grafico n: 6) da questo grafico si evince che il 55% definisce come “pessima” la propria situazione familiare.
Grafico n: 7) da questo grafico si evince che il 30% definisce come “pessima” la propria situazione lavorativa.
Grafico n: 8) da questo grafico si evince che il 30% definisce come “pessima” la propria situazione sociale.
Grafico n: 9) da questo grafico si evince che l’82% ha avuto da uno a tre ricoveri l’anno, il 14% ha avuto da quattro a sei ricoveri l’anno, il 4% ha avuto da sette a dieci ricoveri l’anno.
Grafico n: 10) da questo grafico si evince che il 93% delle persone ha avuto da uno a tre incidenti l’anno, il 4% ha avuto da sette a dieci incidenti l’anno, mentre il 3% ha avuto da quattro a sei incidenti l’anno.
Grafico n: 11) da questo grafico si evince che il 75% dei soggetti ha perso da uno a quattro lavori durante l’anno, mentre il 25% a perso almeno cinque lavori durante l’anno.
Grafico n: 12) da questo grafico si evince che il 51% è affetto da disturbi dell’umore e più precisamente il 35% è affetto da depressione maggiore (DSM-IV, 1994), mentre il 16% è affetto da disturbo d’ansia generalizzata (DSM-IV 1994). Il 14% delle persone presenta disturbi psichiatrici NAS, il 13% è affetto da disturbi psicotici.
Grafico n: 13) da questo grafico si evince che il 35% non assume alcun tipo di farmaco, il 27% assume antidepressivi, benzodiazepine, stabilizzanti dell’umore, antipsicotici, ipnotici. Il 14% assume antidepressivi e benzodiazepine. L’11% assume benzodiazepine.
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S.T.I.P. Presidente Gianfranco Buffardi,Tesoriere
Giovanni Barbato,Direttore Scientifico Dante De Santis,
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