Un modello di intervento integrato nelle patologie psichiatriche
alcool correlate.

 

 

Anna Desiato, Bruno Valente, Gianfranco Buffardi

Pubblichiamo l'abstract ed i grafici completi del lavoro, edito in forma completa ma con ridotto numero di grafici, in Psichiatria di Comunità.

Scopo:  il lavoro tratta della valutazione clinica di un metodo integrato per la cura e prevenzione delle patologie psichiatriche alcool-correlate, patologie che negli ultimi anni hanno suscitato molto interesse da parte di clinici e ricercatori in materia di consumo di bevande alcoliche, in quanto dal 1998 al 2007, il consumo di alcool fuori pasto della popolazione di giovani  tra i 14 e i 17 anni si è incrementato sino a raggiungere il 20% del consumo di bevande alcooliche totali. Concordemente, si è rilevato l’incremento di alcune patologie psichiatriche che sembrano associate al consumo spropositato di alcool.
Metodi: la ricerca riporta i dati di 8 anni di intervento, dal 2000 a tutto il 2007, dati riportati nei documenti clinici in archivio della U.O.S.M. distretto 26/27 dell’ASL CE 1, e concernenti 55 pazienti affetti da PPAC (patologie psichiatriche alcool correlate), che hanno frequentato assiduamente sia l’ambulatorio alcologico che il CTM (Comunità Terapeutica Multifamiliare).
Risultati: il confronto della condizione clinica tra l’in-come e l’outcome dal programma di trattamento integrato psico-medico-sociale per tutti i partecipanti affetti da patologie psichiatriche alcool correlate, mostra che la metodica di gruppo utilizzata ha raggiunto l’obiettivo di ridurre le ospedalizzazioni, le urgenze e, indirettamente, gli incidenti stradali delle persone affette da PPAC. I dati ottenuti suggeriscono, inoltre, un netto risparmio economico dell’Aziende Sanitarie implicate.
Conclusioni: lo studio suggerisce che la nuova metodologia di intervento per la patologia psichiatrica alcool correlata, risponde in modo più adeguato alla domanda del paziente e delle famiglie e presenta chiari vantaggi sul piano economico.

Grafici pre-intervento
grafico 1Grafico n: 1) da questo grafico si evince che il 76% dei soggetti esaminati è coniugato e il 14% non è coniugato.

 

 

 

 

 

 

Grafico n: 2) da questo grafico si evince che il 40% dei soggetti ha conseguito la licenza elementare, il 38% ha conseguito la licenza media inferiore, il 16% il diploma superiore e il restante non presenta alcuna scolarità.

grafico 2

 

 

Grafico n: 3) da questo grafico si evince che il 22% dei partecipanti è disoccupato o rientra nella categoria, da noi nominata altro (per “altro” si intende i lavoratori a nero e i liberi professionisti), il 14% appartiene alla classe operaia, l’11%  rientra nella categoria delle casalinghe, il 9% appartiene alla classe degli impiegati e alla categoria dei pensionati inps.

 

grafico 3

 

Grafico n: 4) da questo grafico si evince che il 52% ha preso contatti con la UOSM distretto 26/27 ASL CE 1 dal 2001-2004, il 41% delle persone ha preso contatti con la stessa struttura  dal 2005-2007.

grafico 4

 

 

Grafico n: 5) da questo grafico si evince che il 32% consuma abitualmente vino, il 27% consuma ogni tipo di sostanza alcoolica (vino, birra e superalcoolici), il 16% consuma vino e birra, il 12% consuma superalcoolici.

 

gr 5

Grafico n: 6) da questo grafico si evince che il 55% definisce come “pessima” la propria situazione familiare.

gr 6

 

Grafico n: 7) da questo grafico si evince che il 30% definisce come “pessima” la propria situazione lavorativa.

gr 7

Grafico n: 8) da questo grafico si evince che il 30% definisce come “pessima” la propria situazione sociale.

gr 8

 

Grafico n: 9) da questo grafico si evince che l’82%  ha avuto da uno a tre ricoveri l’anno, il 14% ha avuto da quattro a sei ricoveri l’anno, il 4% ha avuto da sette a dieci ricoveri l’anno.

gr 9

 

 

 

Grafico n: 10) da questo grafico si evince che il 93% delle persone ha avuto da uno a tre incidenti l’anno, il 4% ha avuto da sette a dieci incidenti l’anno, mentre il 3% ha avuto da quattro a sei incidenti l’anno.

 

gr  10

 

 

Grafico n: 11) da questo grafico si evince che il 75% dei soggetti ha perso da uno a quattro lavori durante l’anno, mentre il 25% a perso almeno cinque lavori durante l’anno.

gr 11

Grafico n: 12) da questo grafico si evince che il 51% è affetto da disturbi dell’umore e più precisamente il 35% è affetto da depressione maggiore (DSM-IV, 1994), mentre il 16% è affetto da disturbo d’ansia generalizzata (DSM-IV 1994). Il 14% delle persone presenta disturbi psichiatrici NAS, il 13% è affetto da disturbi psicotici.

gr 12

 

Grafico n: 13) da questo grafico si evince che il 35% non assume alcun tipo di farmaco, il 27% assume antidepressivi, benzodiazepine, stabilizzanti dell’umore, antipsicotici, ipnotici. Il 14% assume antidepressivi e benzodiazepine. L’11% assume benzodiazepine.

gr 13

 

 

vai ai grafici post intervento

 

 


 


 

 

 

S.T.I.P. Presidente Gianfranco Buffardi,Tesoriere Giovanni Barbato,Direttore Scientifico Dante De Santis,
Consiglieri: Maria Rosaria Vigliotta, Titti Cocilovo, Lugi Di Nardo, Bruno Valente