Sensi  Senso

 Immacolata Volpe *

 

Sensi riposti, piegati e in attesa di risveglio.
Sensi pensati, ragionati, dichiarati.
Sensi silenziosi, pressoché assenti.
Sensi che suonano e risuonano:
ipnotici nel ventre, nelle ossa, fra le sinapsi dell’antica ninna nanna.
Sensi che scorrono la pelle e la moltiplicano,
in migliaia di altri sensi.
Uguali. Diversi.
Sensi che volano dentro il corpo e attraversano le vene.
Sensi che vibrano all’ottava superiore di un violino.
Sensi che formano e ci formano, come molecole in rapido moto,
su una pelle appena screziata dal tempo.
Sensi che fanno piangere una sensualità imbavagliata e repressa.
E poi ridere per vederla rifiorire, per poterla ritoccare,
come si tocca il cielo con un dito,
come si accarezza il pelo di un persiano.
Sensi che fanno immergere le mani nella terra,
con indizio certo di manipolazione e di scoperta.
Sensi prigionieri e sensi liberati.
Sensi bloccati, costipati, asserragliati, spaventati.
Sensi importati, fuorviati, acquisiti, barattati, schiacciati.
Contro-senso.
Sensi indignati, sensi arrabbiati.
Sensi persi e ritrovati, sensi confusi e chiariti,
sensi muti e chiacchiericci.
Sensi importanti, che, a ben vedere, poco importano.
Sensi fragili, di cristallo, di vuote trasparenze.
Sensi forti, troppo forti.
Non-senso.
Sensi di vento, di etere, di farfalla, di fata turchina, di musica, di soavità.
Sensi di terra, di madre, di dea, di gnomi rossi, di muschio, di prateria, ,di odore.
Sensi che scivolano in un’acqua magica, di seta, di luna, di piacere, di gusto, di donna,
di risate a crepapelle.
Sensi di fuoco, di marte, di spada, di passaggio di tigre, di segno di uomo.
Sensi primordiali, ancestrali,di drago, di serpente, di notte, di maschera,di ragno,
di ruota, di bufalo, di aquila, di centro della terra.
Sensi che immettono le parole come radar,
dentro strade gialle di memoria,
di visioni  blu/cerchiate dalla danza della vita.
E ancora… più senso al movimento dell’acqua,
dentro e fuori ogni senso.
Più senso agli occhi che chiedono buon senso.
Alle parole viventi, chiuse nel pugno di un uomo alla ricerca di senso.
Che ha già fiutato senso.
E allora… sesto senso, viola, di mago, di sogno, di portale antico, di intuito,
di conoscenza “oltremondo” acquisita.

Senso di cielo, di padre, di immenso, di galassie sconfinate, di angeli vestiti di luce.
Sensi universali, cosmici, sinfonici fra le stelle, impalpabili, indimostrabili,
da “Chiaro di Luna” di Debussy.
Sensi vaghi, sfuggenti, fuggenti e che volentieri fuggono via…
Sensi  atemporali, aspaziali, aprioristici, epurati, informali.
Senso di niente, senso di tutto.
Senso di fiducia e di amore grande per ogni istante della nostra esperienza.
Senso dell’umorismo e senso della bellezza.
Senso incondizionato della vita.
Senso di rinascita, di responsabilità.di libertà.
Senso di essere di…, di essere con…, di essere da…, di essere per…
Di essere.
Sensi protagonisti, sensi comuni, sensi corporei ed extra-corporei.
Sensi “altri”, che altro non hanno da dire.
Senso “altro” che  molto ha da dire.
Senso ritrovato in gesti quotidiani, senso infinito nel finito quotidiano.
Sensi riuniti nel  “senso ultimo”, nel significato  finale, comprensivo del tutto.
Il senso del vivere.

 

 

                                                                                    
   * Counselor Esistenziale a Mediazione Corporea

 

                                                                                 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

1

 

 

 

S.T.I.P. Presidente Gianfranco Buffardi,Tesoriere Giovanni Barbato,Direttore Scientifico Dante De Santis,
Consiglieri: Maria Rosaria Vigliotta, Titti Cocilovo, Lugi Di Nardo, Bruno Valente