ETICA E COMUNICAZIONE.
La Psicolinguistica Generativa nell'Antropologia Clinica neo-Esistenziale

 

Ferdinando Brancaleone

I - INTRODUZIONE

§1. "Oggi per lo più la bioetica viene interpretata come branca dell'etica applicata, e non più come scienza; la scienza infatti ha un carattere eminentemente descrittivo, l'etica valutativo". (1)
Da tale angolazione, l'etica ha come oggetto "[…] il comportamento umano sotto il profilo del bene e del male" (2) e, pertanto, è interessata all'esperienza morale dell'agire umano, ossia "[…] al fatto che il soggetto morale vive e valuta la sua azione come buona o cattiva, giusta o ingiusta, lodevole o biasimevole e quindi da farsi o evitarsi" (3).

§2. L'etica tenta di rispondere al quesito concernente il "[…] come ci si deve comportare perché le proprie azioni siano pienamente degne di quella meraviglia ontologica che è l'uomo" (4).
Giacché ogni individuo della specie umana è unico ed irripetibile, risulta opportuno distinguere un'etica normativa ed un'etica vocazionale: "[…] (m)entre il comando dell'etica normativa è: sii (nel miglior modo possibile) umano, il comando dell'etica vocazionale è:sii (nel miglior modo possibile) te stesso". (5)
La prima (etica normativa) concerne l'uomo in quanto appartenente all'umanità; la seconda (etica vocazionale) riguarda l'uomo in quanto diverso da ogni altro essere umano.

§3. Dal momento che ogni comunicazione umana comporta una dimensione pragmatica, nel senso di un inevitabile influsso sul comportamento, la "pragmatica della comunicazione umana" non può prescindere da responsabilità etiche, sia di tipo normativo che vocazionale.
Per quanto, poi, concerne l'etica della responsabilità, può affermarsi che "responsabile è una persona che è in grado di agire con coscienza e volontà, tenendo presente un quadro di doveri, e che per questo può venire chiamata a rendere conto del suo operato". (6)
Di conseguenza la responsabilità può, in questo ordine di idee, essere considerata come la "capacità di orientare il proprio comportamento (prevedendone gli effetti e correggendolo in base a tale previsione) scegliendo tra una serie di doveri (giuridici, morali, pratici)". (7)

§4. Un fondamentale principio formale dell'etica della responsabilità è riscontrabile nella "regola aurea": non fare agli altri quello che non vorresti fosse fatto a te; precisata da Kant nella massima: agisci in modo da considerare, nello stesso tempo, l'umanità nella tua persona e nella persona di ogni altro, sempre come fine e mai come mezzo.
Nel campo dell'Antropologia Clinica (Psichiatria, Psicoterapia, Counseling, Pedagogia clinica) riteniamo che, tra i vari approcci comunicativi, quello che, a tutt'oggi, più adeguatamente risulta in grado di proporre un modello che si confaccia ad una congrua etica della responsabilità, sia da considerare la Psicolinguistica Generativa, all'interno di un orientamento teorico-clinico neo-esistenziale. (8)


II - PSICOLINGUISTICA GENERATIVA

§1. Gli studi e le ricerche, che hanno condotto Noam Chomsky ad elaborare la Grammatica Generativo-Trasformazionale (9), hanno permesso di estrapolare un modello linguistico, che si è rivelato particolarmente idoneo a facilitare e potenziare l'efficacia comunicativa nell'ambito dell'Antropologia Clinica.

§2. A partire dal Metamodello di John Grinder e Richard Bandler (10), sono state elaborate, e poi perfezionate ed affinate, sulla base della Grammatica Generativo-Trasformazionale, ulteriori metodiche comunicative, quali la Logoanalisi Coscienziale, la Logodinamica Analitico-Esistenziale e la Logodinamica Subliminale (11), attraverso cui "[…] alcune delle intuizioni e dei principi più fecondi della linguistica chomskyana hanno consentito di mettere a punto un approccio comunicativo, atto a fungere da utile modello di riferimento nel vasto campo del Counseling e della Psicoterapia ad orientamento esistenziale" (12)

§3. La stimolazione delle profonde (e sovente inespresse) risorse insite nell'essere umano, attraverso l'ausilio di una dinamica comunicativa, che faccia perno su potenziali generativo trasformazionali, utilizzati per scopi eminentemente evolutivi ed auto-terapeutici, costituisce il fulcro di quell'approccio che va sotto il nome di Psicolinguistica Generativa (13) e che, nel rispetto di una congrua etica della responsabilità, "[…] trova sempre più ampio e proficuo impiego in quel particolare ambito dell'Antropologia Clinica, che si occupa specificamente della sofferenza e del disagio dell'Uomo, individuo unico ed irripetibile, immerso spesso nel 'mal d'essere' della crisi esistentiva" (14).

§4. La Psicolinguistica Generativa, quindi, si avvale, essenzialmente di tre metodiche, reciprocamente interconnesse ed interagenti, che "[…] possiedono, come comune referente teorico-epistemologico, gli assunti ed i principi della linguistica generativo-trasformazionale di Noam Chomsky" (15).
Le sopra menzionate metodiche vanno rispettivamente sotto il nome di Logoanalisi Coscienziale, Logodinamica Generativo-Trasformazionale e Logodinamica Subliminale.

III - LOGOANALISI COSCIENZIALE

§1. La Logoanalisi Coscienziale si propone come una specifica metodica che, partendo dagli enunciati espliciti della comunicazione (struttura superficiale o struttura fenomenica), si propone di facilitare la chiarificazione del modello di riferimento linguistico-esperienziale (struttura profonda o struttura linguistico-esistenziale), che funge da guida e da orientamento implicito nella concreta esistenzialità di ogni essere umano (16).

§2. Il linguaggio è un modello. Generare un modello comporta necessariamente un'opera di selezione, di generalizzazione e di trasposizione rispetto a ciò di cui il modello è rappresentazione.
Denominiamo tale complessa opera di modellamento con l'espressione trasduzione modulare. (17)

§3. Costituendo il linguaggio una trasduzione modulare dell'esperienza esterna ed interna dell'individuo, risulta inevitabile che, nella struttura linguistica, risultino presenti processi di selezione, di generalizzazione e di trasposizione, la cui individuazione ed enucleazione costituisce l'obiettivo preliminare della Logoanalisi Coscienziale (18).

§4. All'interno della trasduzione modulare linguistica, ogni processo di selezione dà necessariamente luogo ad ambiti di cancellazione, così come i processi di generalizzazione e di trasposizione comportano inevitabilmente ambiti, più o meno estesi, di vaghezza e/o di deformazione per quanto concerne i particolari e la specificità del 'materiale esperienziale', oggetto della trasduzione linguistica (19).

§5. Individuati, in via preliminare, gli ambiti di selezione e/o di generalizzazione e di trasposizione, presenti all'interno della struttura superficiale della comunicazione, ulteriore obiettivo della Logoanalisi Coscienziale è quello volto ad eliminare e ricondizionare eventuali incongruenze presenti in tali ambiti.
Si può, quindi, affermare che "[…] all'interno della struttura superficiale della comunicazione risultano spesso presenti ambiti eccessivamente estesi di cancellazione, di vaghezza e di deformazione, per cui i fenomeni di selezione, generalizzazione e trasposizione, contenuti nella struttura fenomenica del linguaggio, oltre a rivelarsi inadeguati alla corretta e piena comprensione di quanto comunicato, originano da (ed evidenziano) un modello di riferimento linguistico- esistenziale incongruo e, sovente, fonte di limite e di sofferenza" (20).
Attraverso la Logoanalisi Coscienziale ci si propone, pertanto, di aiutare a valutare le eventuali inadeguatezze della struttura comunicativa superficiale, con l'obiettivo di ridurne gli ambiti di eccessiva incongruenza e di rendere sempre maggiormente chiara ed esplicita la struttura fenomenica della comunicazione, in modo tale che essa riesca a rappresentare una più valida ed adeguata trasduzione modulare della sottostante struttura linguistico-esistenziale (21).

§6. L'intervento finalizzato alla eliminazione degli ambiti di selezione incongrua, presenti nella struttura fenomenica della comunicazione, permette di colmare i 'vuoti', originati dall'eccesso di materiale cancellato, così come intervenire sugli ambiti di incongruenza causati da inadeguati processi di generalizzazione e di trasposizione, conduce alla eliminazione, o almeno alla riduzione, della 'vaghezza' e/o eccessiva 'deformazione', evidenziata dalla struttura superficiale, attraverso cui si manifesta la comunicazione.
E' attraverso tale opera che la Logoanalisi Coscienziale è in grado di contribuire "[…] non solo alla chiarificazione, ma altresì al ricondizionamento ed all'ampliamento delle mappe (sistemi di riferimento), che orientano l'individuo nella concretezza della sua irripetibile esistenza" (22)


IV - LOGODINAMICA ANALITICO-ESISTENZIALE

§1. L'obiettivo precipuo della Logodinamica Generativo-Trasformazionale consiste nell'individuazione e la focalizzazione di specifici ambiti esistenziali, entro i quali risulti opportuno ed utile applicare la Logoanalisi Coscienziale, al fine di aiutare a chiarire ed, eventualmente, ristrutturare ed ampliare il sistema di valori, significati e scopi, che, in maniera esplicita e/o implicita, funge da mappa di riferimento esistenziale per il singolo individuo, affinché la sua vita possa risultare congruamente significativa ed appagante (23).

§2. Ogni individuo ha una sua storia, è immerso in un determinato contesto relazionale spazio-temporale e, vivendo nell'immediatezza dell'hic et nunc, si trova costantemente proiettato verso il futuro.
Tempo pregresso, tempo attuale e tempo futuro costituiscono la dimensione della temporizzazione, rappresentabile sinteticamente da tre livelli (Passato - Attualità - Futuro), tra di loro distinti, ma intrinsecamente interagenti nell'esistenza dell'individuo, costantemente immerso nella dimensione del tempo (24).

§3. L'essere umano, nella sua caratteristica tridimensionalità somato-psico-noetica, nell'elaborare gli input provenienti dalla 'realtà' esterna ed interna, è soggetto a sensazioni/percezioni, prova sentimenti/emozioni, ha la possibilità di formulare pensieri/riflessioni.
Sensazione ("cosa si sente"), Emozione ("cosa si prova"), Riflessione ("cosa si pensa") costituiscono, pertanto, i tre fondamentali ambiti relativi alla capacità di elaborazione, caratteristica dell'essere umano (25).

§4. L'uomo è un essere intenzionale (in-tendere = tendere verso).
All'interno della dimensione dell'intenzionalità, l'essere umano è soggetto ad inevitabili eccitazioni/impulsi, avverte (a livello più o meno consapevole) desideri/aspirazioni e, sulla base di tali impulsi ed aspirazioni, tende a prendere e ad attuare decisioni/volizioni, che, a livello comportamentale, lo orientano nella concreta realtà esistenziale.
L'ambito relativo alle eccitazioni/impulsi risulta mediato prevalentemente dalla struttura somato-psichica; quello, invece, relativo ai desideri/aspirazioni e, ancor maggiormente, quello attinente alle decisioni/volizioni risultano precipuamente mediati dalla struttura psico-noetica, all'interno della quale assume fondamentale importanza il sistema di valori, significati e scopi, cui l'individuo tende ad attenersi, in maniera spesso inconsapevole e subliminale, nella propria esistenza (26).

§5. In sintesi, gli ambiti fondamentali, su cui si focalizza la Logodinamica Analitico-Esistenziale, risultano essere essenzialmente tre:
TEMPORIZZAZIONE (tempo pregresso; tempo attuale; tempo futuro);
ELABORAZIONE (sensazioni/percezioni; sentimenti/emozioni; pensieri/riflessioni);
INTENZIONE (eccitazioni/impulsi; desideri/aspirazioni; decisioni/volizioni).
L'esplorazione di tali ambiti, attraverso la metodica della Logoanalisi Coscienziale, tende a facilitare la chiarificazione della struttura profonda del linguaggio, nonché la possibilità di ricalibrazione della mappa interna di riferimento, relativa al sistema di valori, significati e scopi, che funge da guida e da orientamento esistenziale per ogni singolo individuo.
In altri termini, la Logodinamica Analitico-Esistenziale è da considerare come una metodica applicazione della Logoanalisi Coscienziale all'interno degli ambiti relativi alle dimensioni della Temporizzazione, della Elaborazione e della Intenzione. Ciò permette di facilitare l'emersione e, dove necessario, la ristrutturazione del sottostante sistema di valori, significati e scopi, che funge da implicito riferimento nella concreta esistenza di ogni essere umano, dotato non solo delle dimensioni somatica e psichica, ma altresì della peculiare dimensione noetica (27).


V - LOGODINAMICA SUBLIMINALE

§1. Nell'ambito della Psicolinguistica Generativa, si definisce col termine di Logodinamica Subliminale "[…] l'uso di strategie comunicative, aventi per obiettivo precipuo quello di stimolare e facilitare l'utilizzazione di 'meccanismi spontanei' di elaborazione dei messaggi, in modo tale da attivare processi creativo-generativi per il recupero di potenziali significati, risorse e capacità, che sono alla portata del livello sub-liminale della mente" (28).

§2. La Logodinamica Subliminale si fonda essenzialmente sulla stimolazione del processo linguistico della ricerca trans-derivazionale, così come esplicitato, sulla scorta della linguistica chomskyana, da J. Grinder e R. Bandler (29).
Un'adeguata ed accurata conoscenza, nonché un'oculata e strategica utilizzazione dei fenomeni trans-derivazionali permette di attivare tutta una serie di processi generativi spontanei, attraverso cui le comunicazioni del terapeuta tendono a stimolare l'autonoma e subliminale partecipazione del paziente, aggirando gli eventuali limiti di un'eccessiva consapevolezza critica (30).

§3. La Logodinamica Subliminale, quindi, è da considerare come un approccio comunicativo, volto essenzialmente ad "[…] aiutare l'individuo a superare le limitazioni generate da 'mappe' e 'schemi di riferimento' incongruamente rigidi e/o coartanti, instauratisi nel corso dell'esistenza, in modo che potenzialità e risorse interiori possano essere facilitate, stimolate ed attivate, per fini eminentemente evolutivi ed auto-curativi" (31).
Tenendo conto di tale quadro di riferimento, la Logodinamica Subliminale viene a configurarsi come una forma specifica di dinamica comunicativa, tendente a far emergere, generativamente, risposte autonome e prevalentemente subliminali, atte a facilitare cambiamenti terapeutici, nonché a produrre processi di trasformazione interni all'individuo, attraverso la stimolazione di capacità e risorse latenti e/o ancora inespresse; il suo obiettivo precipuo è, quindi, quello di facilitare il cambiamento attraverso l'ausilio di un processo extra-conscio, prevalentemente involontario, fondato sul 'meccanismo' generativo-trasformazionale della ricerca trans-derivazionale (32).

§4. Le modalità comunicative orientate alla Logodinamica Subliminale possono essere inserite in un approccio strategico, sintetizzabile attraverso il ricorso ai due seguenti passi:
creazione di un campo comunicativo affermativo, al fine di 'incontrare' il paziente nel suo 'modello del mondo' (anziché aspettarsi che sia il paziente ad accostarsi ed adeguarsi al 'modello del mondo' del terapeuta), accogliendo, 'ricalcando' ed utilizzando ogni aspetto del suo comportamento, al fine di produrre il massimo grado di sintonia comunicativa;
'disseminazione', indiretta e subliminale, della possibilità del cambiamento e della ristrutturazione di aspetti incongrui ed inadeguati del 'modello', dello 'stato' e del 'comportamento del paziente, focalizzando l'intervento disseminativi su esiti eminentemente auto-terapeutici (33).

§5. Al di là della complessità delle forme comunicative atte a realizzare i passi previsti dalla sopraccitata strategia (34), è da rilevare che tali forme di intervento comunicativo, tipico della Logodinamica Subliminale, possono essere considerate alla stregua di 'ambienti semantici', facilitanti l'esperienza e l'attuazione di apprendimenti e trasformazioni interiori, generati dall'autonoma e subliminale evocazione di ricerche extra-conscie nonché di processi interni, essenzialmente indipendenti dall'immediata volontà cosciente dell'individuo e tendenti a facilitare ed a stimolare le naturali risorse e tendenze di 'risposta' evolutiva e terapeutica, presenti a livello latente nell'individuo stesso.

§6. Il vantaggio fondamentale di tale approccio comunicativo, profondamente orientato ad un'etica della responsabilità, consiste nel fatto che esso offre al terapeuta una valida possibilità di non 'imporre' al paziente le proprie concezioni e/o preoccupazioni: "[…] solamente se e quando i processi associativi autonomi del paziente, attivati dalla ricerca trans-derivazionale, risultano di un qualche valore per le sue più autentiche esigenze, gli effetti subliminali di ricerca e valutazione gli permetteranno di riconoscerli come un aspetto del proprio 'mondo interiore' e di utilizzarli attraverso modalità soggettive, con la possibilità di generare soluzioni creative e di attivare funzioni autoterapeutiche autonome e generalmente al di fuori della portata conscia della mente" (35)


VI - CONCLUSIONI

§1. Obiettivo precipuo dell'Antropologia Clinica è quello di aiutare l'Uomo che soffre (Homo Patiens) a trovare soluzioni, o almeno sollievo, al disagio dell'esistere.
E' opportuno rilevare, a tal proposito, che patologie fisiche e/o psichiche non necessariamente conducono a crisi esistentive, così come possono verificarsi crisi esistentive quantunque corpo e psiche siano sani.
D'altronde, il disagio originato da una crisi esistentiva non si configura, di norma, in riferimento al fatto che qualcosa si sia verificata, quanto piuttosto al modo in cui qualcosa viene vissuta dall'irripetibile unicità del singolo essere umano.
In altri termini, è l'atteggiamento interiore, nei confronti della vita, della salute, della malattia e della morte, ciò che costituisce l'elemento determinante per quanto concerne il grado di disagio e di sofferenza, originati da crisi esistentive (36).

§2. Anche se, di solito, il fatto che insorga una patologia non viene determinato dall'atteggiamento interiore, è comunque constatazione clinica abbastanza comune che ad essere sovente determinato dall'atteggiamento interiore è il modo in cui tende ad evolvere la patologia, e quindi il suo grado di drammaticità e di tollerabilità.
In altre parole, è dall'atteggiamento interiore, che dipende essenzialmente il modo con cui un individuo considera, vive ed affronta i fatti (positivi e/o negativi) che accadono nella propria esistenza (37).

§3. D'altra parte, l'atteggiamento interiore risulta intimamente connesso al (e dipendente dal) modello del mondo (mappa di riferimento interno), che orienta i valori in cui si crede e per cui si agisce, i significati che si riesce ad annettere all'esistenza, gli scopi che si è in grado di prefiggersi e di conseguire.
In tal senso, alla base dello stile di vita di ogni individuo soggiace un sistema di valori, significati e scopi, che tende ad orientare, in maniera consapevole o inconsapevole, la sua concreta esistenza.
Qualora, quindi, il modello del mondo ed il conseguente sistema di valori, significati e scopi risultino carenti e/o incongrui, ne sarà inevitabilmente influenzato l'atteggiamento interiore e lo stile di vita, per cui l'individuo, sano o malato che egli sia, risulterà più facilmente soggetto al disagio della crisi esistentiva (38).

§4. E' nel quadro concettuale esposto nei precedenti paragrafi che la Psicolinguistica Generativa, attraverso l'uso integrato delle tre specifiche metodiche della Logoanalisi Coscienziale, della Logodinamica Analitico-Esistenziale e della Logodinamica Subliminale, si propone come un approccio comunicativo, che, nell'ambito di un'Antropologia Clinica profondamente rispettosa dei dettami di un'etica della responsabilità, intende essere specificamente orientato a facilitare l'opera di auto-modifica e di ricalibrazione del modello del mondo e dell'atteggiamento interiore (e, quindi del conseguente comportamento e stile di vita) di coloro che, in crisi esistentiva, possono giovarsi di un'opera di chiarificazione, di ristrutturazione e di ampliamento generativo del sistema di valori, significati e scopi, che funge da mappa di riferimento nell'irripetibile esistenza di ogni Singolo Essere Umano.






1 MARSICO G. "Cosa è la Bioetica", in "BIOETICA a scuola … a scuola di BIOETICA", a cura di P. Funghi e R. Senatore, Ed. Franco Angeli, Milano, 2002, p. 25.
2 FUNGHI P.-MACRI' P.G., "Definizione, finalità e metodo della Bioetica e delle discipline che ad essa afferiscono", in "BIOETICA a scuola …", Op. cit., p. 38.
3 Ibidem, p. 38.
4 LOMBARDI VALLAURI L., "BIOETICA. Un percorso d'autore", in "BIOETICA a scuola …", Op. cit., p. 61.
5 Ibidem, p. 61.
6 Ibidem, p. 134.
7 Ibidem, p. 134.
8 Cfr. BRANCALEONE F., LOGODINAMICA GENERATIVO-TRASFORMAZIONALE. Lineamenti per una propedeutica alla comunicazione terapeutica, OFB-Editing, Napoli, 2001.
9 Cfr. CHOMSKY N., Strutture sintattiche, trad. it. Ed. Laterza, Bari, 1974 (cfr. in particolare la Prefazione, i Capitoli 2, 3, 5, 6, 8 ed il Sommario). Dello stesso Autore cfr. anche Aspetti della teoria della sintassi, in "Saggi linguistici" (Vol. II), trad. it. Boringhieri, Torino, 1970 (in particolare i capitoli 1 e 2). Cfr. anche Mente e Linguaggio, in "Saggi linguistici" (Vol. III), trad. it. Boringhieri, Torino 1969.
10 Cfr. BANDLER R. - GRINDER J., La struttura della magia, trad. it. Astrolabio, Roma, 1981 (cfr. in particolare la Parte Prima). Degli stessi Autori cfr. anche I modelli della tecnica ipnotica di Milton H. Erickson, trad. it. Astrolabio, Roma, 1984.
11 Cfr. BRANCALEONE F., Logoanalisi Coscienziale e Logodinamica Subliminale, in "N.P.S. - Neurologia, Psichiatria e Scienze Umane", Vol. XII, n° 6, 1992, pp. 1016-1026. Dello stesso Autore cfr. anche Logodinamica Analitico-Esistenziale. Principi e Strutture, in "Psiche Nuova", n° 3, 1994, Ed. CISSPAT, Padova, pp. 43-57. Cfr. anche Approccio comunicativo generativo-trasformazionale e psicoterapia ad orientamento esistenziale, in "Psiche Nuova", numero unico, nuova serie 2000, pp. 14-20.
12 BRANCALEONE F., Approccio comunicativo generativo-trasformazionale …, Op. cit., p. 14.
13 Cfr. BRANCALEONE F., Logodinamica Generativo-Trasformazionale …., Op. cit.
Cfr. anche BRANCALEONE F. - BUFFARDI G., Manuale di Counseling Esistenziale, Ed. SEAM, Roma, 1999.
14 BRANCALEONE F., Approccio comunicativo generativo-trasformazionale …, Op. cit., p. 14.
15 Ibidem, p. 14.
16 Cfr. BRANCALEONE F., Ibidem, p. 15. Cfr. anche BRANCALEONE F., Logoanalisi Coscienziale e Logodinamica Subliminale …, Op. cit., pp. 1016 e seguenti.
17 Cfr. BRANCALEONE F., Approccio comunicativo generativo-trasformazionale …, Op. cit., p. 15. Cfr. anche dello stesso Autore Logodinamica Generativo-Trasformazionale …, Op. cit., pp. 10-11.
18 Cfr. BRANCALEONE F., Logodinamica Generativo-Trasformazionale, Op. cit., Parte Seconda, pp. 41 e seguenti.
19 Cfr. BRANCALEONE F., Approccio comunicativo generativo-trasformazionale …, Op. cit., p. 15.
20 Ibidem, p. 15.
21 Ibidem, p. 15. Per le modalità tecniche con cui è possibile intervenire linguisticamente in specifici contesti clinici attraverso la Logoanalisi Coscienziale cfr.: BRANCALEONE F., Logodinamica Generativo-Trasformazionale …, Op. cit., pp. 39-89. Dello stesso Autore cfr. Dia-Logos. Principi e tecniche di Logoterapia, Logoanalisi e Logodinamica, OFB-Editing, Napoli, 2000, (Parte Seconda, pp. 115-263). Cfr. inoltre: BRANCALEONE F. - BUFFARDI G., Manuale di Counseling Esistenziale, Op. cit., Cap. II, pp. 81-182.
22 BRANCALEONE F., Approccio comunicativo generativo-trasformazionale, Op. cit., p. 16.
23 Cfr. BRANCALEONE F., Ibidem, p. 16. Dello stesso Autore cfr. anche: Logodinamica Analitico.Esistenziale …, Op. cit.
24 Cfr. Ibidem, p. 16.
25 Cfr. Ibidem, p. 16
26 Cfr. Ibidem, p. 16.
27 Cfr. Ibidem, p. 17
28 Cfr. Ibidem, p. 17. Cfr. anche: BRANCALEONE F., Logodinamica Generativo-Trasformazionale … , Op. cit., Sezione 8.
29 Cfr. BANDLER R. - GRINDER J., I modelli della tecnica ipnotica ... , Op. cit., pp. 134 sgg. e pp. 192 sgg.
Cfr. anche di BRANCALEONE F., Logoanalisi Coscienziale e Logodinamica Subliminale, Op. cit.
Dello stesso Autore cfr. anche: Logodinamica Generativo- Trasformazionale … , Op. cit., Sezione 8 e seguenti.
30 Cfr. BRANCALEONE F., Approccio comunicativo generativo-trasformazionale … , Op. cit., p. 17.
31 Ibidem, pp. 17-18.
32 Cfr. Ibidem, p. 18. Cfr. anche: BRANCALEONE F., Logodinamica Generativo-Trasformazionale … , Op. cit., Sezione 8.2.
33 Cfr. Ibidem, p. 18.
34 Per una conoscenza delle modalità comunicative attraverso cui è possibile ottenere una congrua competenza nell'approccio della Logodinamica Subliminale, cfr. BANDLER R. - GRINDER J. , I modelli della tecnica ipnotica .., Op. cit.; BRANCALEONE F., Logodinamica Generativo-Trasformazionale … , Op. cit., Capitoli 8 e 9.
35 BRANCALEONE F., Approccio comunicativo generativo-trasformazionale, Op. cit., p. 18.
36 Cfr. Ibidem, p. 19.
37 Cfr. Ibidem, p. 19.
38 Cfr. Ibidem, p. 19. Cfr. anche BRANCALEONE F., Logodinamica Generativo-Trasformazionale … , Op. cit., pp. 9-10.

 

 

 

S.T.I.P. Presidente Gianfranco Buffardi,Tesoriere Giovanni Barbato,Direttore Scientifico Dante De Santis,
Consiglieri: Maria Rosaria Vigliotta, Titti Cocilovo, Lugi Di Nardo, Bruno Valente