|
ETICA E COMUNICAZIONE.
La Psicolinguistica Generativa nell'Antropologia Clinica neo-Esistenziale
Ferdinando Brancaleone
I - INTRODUZIONE
§1. "Oggi per lo più la bioetica viene interpretata
come branca dell'etica applicata, e non più come scienza;
la scienza infatti ha un carattere eminentemente descrittivo, l'etica
valutativo". (1)
Da tale angolazione, l'etica ha come oggetto "[
] il comportamento
umano sotto il profilo del bene e del male" (2) e, pertanto, è
interessata all'esperienza morale dell'agire umano, ossia "[
]
al fatto che il soggetto morale vive e valuta la sua azione come buona
o cattiva, giusta o ingiusta, lodevole o biasimevole e quindi da farsi
o evitarsi" (3).
§2. L'etica tenta di rispondere al quesito concernente il "[
]
come ci si deve comportare perché le proprie azioni siano pienamente
degne di quella meraviglia ontologica che è l'uomo" (4).
Giacché ogni individuo della specie umana è unico ed irripetibile,
risulta opportuno distinguere un'etica normativa ed un'etica
vocazionale: "[
] (m)entre il comando dell'etica normativa
è: sii (nel miglior modo possibile) umano, il comando
dell'etica vocazionale è:sii (nel miglior modo possibile)
te stesso". (5)
La prima (etica normativa) concerne l'uomo in quanto appartenente
all'umanità; la seconda (etica vocazionale) riguarda l'uomo
in quanto diverso da ogni altro essere umano.
§3. Dal momento che ogni comunicazione umana comporta una
dimensione pragmatica, nel senso di un inevitabile influsso
sul comportamento, la "pragmatica della comunicazione umana"
non può prescindere da responsabilità etiche, sia
di tipo normativo che vocazionale.
Per quanto, poi, concerne l'etica della responsabilità,
può affermarsi che "responsabile è una persona
che è in grado di agire con coscienza e volontà, tenendo
presente un quadro di doveri, e che per questo può venire chiamata
a rendere conto del suo operato". (6)
Di conseguenza la responsabilità può, in questo ordine
di idee, essere considerata come la "capacità di orientare
il proprio comportamento (prevedendone gli effetti e correggendolo in
base a tale previsione) scegliendo tra una serie di doveri (giuridici,
morali, pratici)". (7)
§4. Un fondamentale principio formale dell'etica della responsabilità
è riscontrabile nella "regola aurea": non fare agli
altri quello che non vorresti fosse fatto a te; precisata da Kant
nella massima: agisci in modo da considerare, nello stesso tempo,
l'umanità nella tua persona e nella persona di ogni altro, sempre
come fine e mai come mezzo.
Nel campo dell'Antropologia Clinica (Psichiatria, Psicoterapia, Counseling,
Pedagogia clinica) riteniamo che, tra i vari approcci comunicativi,
quello che, a tutt'oggi, più adeguatamente risulta in grado di
proporre un modello che si confaccia ad una congrua etica della responsabilità,
sia da considerare la Psicolinguistica Generativa, all'interno
di un orientamento teorico-clinico neo-esistenziale. (8)
II - PSICOLINGUISTICA GENERATIVA
§1. Gli studi e le ricerche, che hanno condotto Noam Chomsky ad
elaborare la Grammatica Generativo-Trasformazionale (9), hanno
permesso di estrapolare un modello linguistico, che si è rivelato
particolarmente idoneo a facilitare e potenziare l'efficacia comunicativa
nell'ambito dell'Antropologia Clinica.
§2. A partire dal Metamodello di John Grinder e Richard
Bandler (10), sono state elaborate, e poi perfezionate ed affinate,
sulla base della Grammatica Generativo-Trasformazionale, ulteriori metodiche
comunicative, quali la Logoanalisi Coscienziale, la Logodinamica
Analitico-Esistenziale e la Logodinamica Subliminale (11),
attraverso cui "[
] alcune delle intuizioni e dei principi
più fecondi della linguistica chomskyana hanno consentito di
mettere a punto un approccio comunicativo, atto a fungere da utile modello
di riferimento nel vasto campo del Counseling e della Psicoterapia ad
orientamento esistenziale" (12)
§3. La stimolazione delle profonde (e sovente inespresse) risorse
insite nell'essere umano, attraverso l'ausilio di una dinamica comunicativa,
che faccia perno su potenziali generativo trasformazionali, utilizzati
per scopi eminentemente evolutivi ed auto-terapeutici, costituisce il
fulcro di quell'approccio che va sotto il nome di Psicolinguistica
Generativa (13) e che, nel rispetto di una congrua etica della
responsabilità, "[
] trova sempre più ampio
e proficuo impiego in quel particolare ambito dell'Antropologia Clinica,
che si occupa specificamente della sofferenza e del disagio dell'Uomo,
individuo unico ed irripetibile, immerso spesso nel 'mal d'essere' della
crisi esistentiva" (14).
§4. La Psicolinguistica Generativa, quindi, si avvale, essenzialmente
di tre metodiche, reciprocamente interconnesse ed interagenti, che "[
]
possiedono, come comune referente teorico-epistemologico, gli assunti
ed i principi della linguistica generativo-trasformazionale di Noam
Chomsky" (15).
Le sopra menzionate metodiche vanno rispettivamente sotto il nome di
Logoanalisi Coscienziale, Logodinamica Generativo-Trasformazionale
e Logodinamica Subliminale.
III - LOGOANALISI COSCIENZIALE
§1. La Logoanalisi Coscienziale si propone come una specifica
metodica che, partendo dagli enunciati espliciti della comunicazione
(struttura superficiale o struttura fenomenica), si propone di
facilitare la chiarificazione del modello di riferimento linguistico-esperienziale
(struttura profonda o struttura linguistico-esistenziale), che
funge da guida e da orientamento implicito nella concreta esistenzialità
di ogni essere umano (16).
§2. Il linguaggio è un modello. Generare un modello comporta
necessariamente un'opera di selezione, di generalizzazione
e di trasposizione rispetto a ciò di cui il modello è
rappresentazione.
Denominiamo tale complessa opera di modellamento con l'espressione trasduzione
modulare. (17)
§3. Costituendo il linguaggio una trasduzione modulare
dell'esperienza esterna ed interna dell'individuo, risulta inevitabile
che, nella struttura linguistica, risultino presenti processi di selezione,
di generalizzazione e di trasposizione, la cui individuazione
ed enucleazione costituisce l'obiettivo preliminare della Logoanalisi
Coscienziale (18).
§4. All'interno della trasduzione modulare linguistica, ogni processo
di selezione dà necessariamente luogo ad ambiti di cancellazione,
così come i processi di generalizzazione e di trasposizione
comportano inevitabilmente ambiti, più o meno estesi, di vaghezza
e/o di deformazione per quanto concerne i particolari e la specificità
del 'materiale esperienziale', oggetto della trasduzione linguistica
(19).
§5. Individuati, in via preliminare, gli ambiti di selezione
e/o di generalizzazione e di trasposizione, presenti all'interno
della struttura superficiale della comunicazione, ulteriore obiettivo
della Logoanalisi Coscienziale è quello volto ad eliminare
e ricondizionare eventuali incongruenze presenti in tali ambiti.
Si può, quindi, affermare che "[
] all'interno della
struttura superficiale della comunicazione risultano spesso presenti
ambiti eccessivamente estesi di cancellazione, di vaghezza e di deformazione,
per cui i fenomeni di selezione, generalizzazione e trasposizione, contenuti
nella struttura fenomenica del linguaggio, oltre a rivelarsi inadeguati
alla corretta e piena comprensione di quanto comunicato, originano da
(ed evidenziano) un modello di riferimento linguistico- esistenziale
incongruo e, sovente, fonte di limite e di sofferenza" (20).
Attraverso la Logoanalisi Coscienziale ci si propone, pertanto,
di aiutare a valutare le eventuali inadeguatezze della struttura comunicativa
superficiale, con l'obiettivo di ridurne gli ambiti di eccessiva incongruenza
e di rendere sempre maggiormente chiara ed esplicita la struttura fenomenica
della comunicazione, in modo tale che essa riesca a rappresentare una
più valida ed adeguata trasduzione modulare della sottostante
struttura linguistico-esistenziale (21).
§6. L'intervento finalizzato alla eliminazione degli ambiti di
selezione incongrua, presenti nella struttura fenomenica della
comunicazione, permette di colmare i 'vuoti', originati dall'eccesso
di materiale cancellato, così come intervenire sugli ambiti di
incongruenza causati da inadeguati processi di generalizzazione
e di trasposizione, conduce alla eliminazione, o almeno alla
riduzione, della 'vaghezza' e/o eccessiva 'deformazione', evidenziata
dalla struttura superficiale, attraverso cui si manifesta la comunicazione.
E' attraverso tale opera che la Logoanalisi Coscienziale è
in grado di contribuire "[
] non solo alla chiarificazione,
ma altresì al ricondizionamento ed all'ampliamento delle mappe
(sistemi di riferimento), che orientano l'individuo nella concretezza
della sua irripetibile esistenza" (22)
IV - LOGODINAMICA ANALITICO-ESISTENZIALE
§1. L'obiettivo precipuo della Logodinamica Generativo-Trasformazionale
consiste nell'individuazione e la focalizzazione di specifici ambiti
esistenziali, entro i quali risulti opportuno ed utile applicare
la Logoanalisi Coscienziale, al fine di aiutare a chiarire ed,
eventualmente, ristrutturare ed ampliare il sistema di valori, significati
e scopi, che, in maniera esplicita e/o implicita, funge da mappa
di riferimento esistenziale per il singolo individuo, affinché
la sua vita possa risultare congruamente significativa ed appagante
(23).
§2. Ogni individuo ha una sua storia, è immerso in un determinato
contesto relazionale spazio-temporale e, vivendo nell'immediatezza dell'hic
et nunc, si trova costantemente proiettato verso il futuro.
Tempo pregresso, tempo attuale e tempo futuro costituiscono
la dimensione della temporizzazione, rappresentabile sinteticamente
da tre livelli (Passato - Attualità - Futuro), tra di
loro distinti, ma intrinsecamente interagenti nell'esistenza dell'individuo,
costantemente immerso nella dimensione del tempo (24).
§3. L'essere umano, nella sua caratteristica tridimensionalità
somato-psico-noetica, nell'elaborare gli input provenienti dalla 'realtà'
esterna ed interna, è soggetto a sensazioni/percezioni,
prova sentimenti/emozioni, ha la possibilità di formulare
pensieri/riflessioni.
Sensazione ("cosa si sente"), Emozione ("cosa
si prova"), Riflessione ("cosa si pensa") costituiscono,
pertanto, i tre fondamentali ambiti relativi alla capacità di
elaborazione, caratteristica dell'essere umano (25).
§4. L'uomo è un essere intenzionale (in-tendere
= tendere verso).
All'interno della dimensione dell'intenzionalità, l'essere
umano è soggetto ad inevitabili eccitazioni/impulsi, avverte
(a livello più o meno consapevole) desideri/aspirazioni
e, sulla base di tali impulsi ed aspirazioni, tende a prendere e ad
attuare decisioni/volizioni, che, a livello comportamentale,
lo orientano nella concreta realtà esistenziale.
L'ambito relativo alle eccitazioni/impulsi risulta mediato prevalentemente
dalla struttura somato-psichica; quello, invece, relativo ai
desideri/aspirazioni e, ancor maggiormente, quello attinente
alle decisioni/volizioni risultano precipuamente mediati dalla
struttura psico-noetica, all'interno della quale assume fondamentale
importanza il sistema di valori, significati e scopi, cui l'individuo
tende ad attenersi, in maniera spesso inconsapevole e subliminale, nella
propria esistenza (26).
§5. In sintesi, gli ambiti fondamentali, su cui si focalizza
la Logodinamica Analitico-Esistenziale, risultano essere essenzialmente
tre:
TEMPORIZZAZIONE (tempo pregresso; tempo attuale; tempo futuro);
ELABORAZIONE (sensazioni/percezioni; sentimenti/emozioni; pensieri/riflessioni);
INTENZIONE (eccitazioni/impulsi; desideri/aspirazioni; decisioni/volizioni).
L'esplorazione di tali ambiti, attraverso la metodica della Logoanalisi
Coscienziale, tende a facilitare la chiarificazione della struttura
profonda del linguaggio, nonché la possibilità di ricalibrazione
della mappa interna di riferimento, relativa al sistema di
valori, significati e scopi, che funge da guida e da orientamento
esistenziale per ogni singolo individuo.
In altri termini, la Logodinamica Analitico-Esistenziale è
da considerare come una metodica applicazione della Logoanalisi Coscienziale
all'interno degli ambiti relativi alle dimensioni della Temporizzazione,
della Elaborazione e della Intenzione. Ciò permette
di facilitare l'emersione e, dove necessario, la ristrutturazione del
sottostante sistema di valori, significati e scopi, che funge da implicito
riferimento nella concreta esistenza di ogni essere umano, dotato non
solo delle dimensioni somatica e psichica, ma altresì della peculiare
dimensione noetica (27).
V - LOGODINAMICA SUBLIMINALE
§1. Nell'ambito della Psicolinguistica Generativa, si definisce
col termine di Logodinamica Subliminale "[
] l'uso
di strategie comunicative, aventi per obiettivo precipuo quello di stimolare
e facilitare l'utilizzazione di 'meccanismi spontanei' di elaborazione
dei messaggi, in modo tale da attivare processi creativo-generativi
per il recupero di potenziali significati, risorse e capacità,
che sono alla portata del livello sub-liminale della mente" (28).
§2. La Logodinamica Subliminale si fonda essenzialmente
sulla stimolazione del processo linguistico della ricerca trans-derivazionale,
così come esplicitato, sulla scorta della linguistica chomskyana,
da J. Grinder e R. Bandler (29).
Un'adeguata ed accurata conoscenza, nonché un'oculata e strategica
utilizzazione dei fenomeni trans-derivazionali permette di attivare
tutta una serie di processi generativi spontanei, attraverso
cui le comunicazioni del terapeuta tendono a stimolare l'autonoma e
subliminale partecipazione del paziente, aggirando gli eventuali limiti
di un'eccessiva consapevolezza critica (30).
§3. La Logodinamica Subliminale, quindi, è da considerare
come un approccio comunicativo, volto essenzialmente ad "[
]
aiutare l'individuo a superare le limitazioni generate da 'mappe' e
'schemi di riferimento' incongruamente rigidi e/o coartanti, instauratisi
nel corso dell'esistenza, in modo che potenzialità e risorse
interiori possano essere facilitate, stimolate ed attivate, per fini
eminentemente evolutivi ed auto-curativi" (31).
Tenendo conto di tale quadro di riferimento, la Logodinamica Subliminale
viene a configurarsi come una forma specifica di dinamica comunicativa,
tendente a far emergere, generativamente, risposte autonome e
prevalentemente subliminali, atte a facilitare cambiamenti terapeutici,
nonché a produrre processi di trasformazione interni all'individuo,
attraverso la stimolazione di capacità e risorse latenti e/o
ancora inespresse; il suo obiettivo precipuo è, quindi, quello
di facilitare il cambiamento attraverso l'ausilio di un processo
extra-conscio, prevalentemente involontario, fondato sul 'meccanismo'
generativo-trasformazionale della ricerca trans-derivazionale (32).
§4. Le modalità comunicative orientate alla Logodinamica
Subliminale possono essere inserite in un approccio strategico,
sintetizzabile attraverso il ricorso ai due seguenti passi:
creazione di un campo comunicativo affermativo, al fine di 'incontrare'
il paziente nel suo 'modello del mondo' (anziché aspettarsi che
sia il paziente ad accostarsi ed adeguarsi al 'modello del mondo' del
terapeuta), accogliendo, 'ricalcando' ed utilizzando ogni aspetto del
suo comportamento, al fine di produrre il massimo grado di sintonia
comunicativa;
'disseminazione', indiretta e subliminale, della possibilità
del cambiamento e della ristrutturazione di aspetti incongrui ed inadeguati
del 'modello', dello 'stato' e del 'comportamento del paziente, focalizzando
l'intervento disseminativi su esiti eminentemente auto-terapeutici
(33).
§5. Al di là della complessità delle forme comunicative
atte a realizzare i passi previsti dalla sopraccitata strategia (34),
è da rilevare che tali forme di intervento comunicativo, tipico
della Logodinamica Subliminale, possono essere considerate alla
stregua di 'ambienti semantici', facilitanti l'esperienza e l'attuazione
di apprendimenti e trasformazioni interiori, generati dall'autonoma
e subliminale evocazione di ricerche extra-conscie nonché di
processi interni, essenzialmente indipendenti dall'immediata volontà
cosciente dell'individuo e tendenti a facilitare ed a stimolare le naturali
risorse e tendenze di 'risposta' evolutiva e terapeutica, presenti a
livello latente nell'individuo stesso.
§6. Il vantaggio fondamentale di tale approccio comunicativo,
profondamente orientato ad un'etica della responsabilità,
consiste nel fatto che esso offre al terapeuta una valida possibilità
di non 'imporre' al paziente le proprie concezioni e/o preoccupazioni:
"[
] solamente se e quando i processi associativi autonomi
del paziente, attivati dalla ricerca trans-derivazionale, risultano
di un qualche valore per le sue più autentiche esigenze, gli
effetti subliminali di ricerca e valutazione gli permetteranno di riconoscerli
come un aspetto del proprio 'mondo interiore' e di utilizzarli attraverso
modalità soggettive, con la possibilità di generare soluzioni
creative e di attivare funzioni autoterapeutiche autonome e generalmente
al di fuori della portata conscia della mente" (35)
VI - CONCLUSIONI
§1. Obiettivo precipuo dell'Antropologia Clinica è quello
di aiutare l'Uomo che soffre (Homo Patiens) a trovare soluzioni, o almeno
sollievo, al disagio dell'esistere.
E' opportuno rilevare, a tal proposito, che patologie fisiche e/o psichiche
non necessariamente conducono a crisi esistentive, così
come possono verificarsi crisi esistentive quantunque corpo e
psiche siano sani.
D'altronde, il disagio originato da una crisi esistentiva non
si configura, di norma, in riferimento al fatto che qualcosa si sia
verificata, quanto piuttosto al modo in cui qualcosa viene vissuta
dall'irripetibile unicità del singolo essere umano.
In altri termini, è l'atteggiamento interiore, nei confronti
della vita, della salute, della malattia e della morte, ciò che
costituisce l'elemento determinante per quanto concerne il grado di
disagio e di sofferenza, originati da crisi esistentive (36).
§2. Anche se, di solito, il fatto che insorga una patologia non
viene determinato dall'atteggiamento interiore, è comunque
constatazione clinica abbastanza comune che ad essere sovente determinato
dall'atteggiamento interiore è il modo in cui tende ad
evolvere la patologia, e quindi il suo grado di drammaticità
e di tollerabilità.
In altre parole, è dall'atteggiamento interiore, che dipende
essenzialmente il modo con cui un individuo considera, vive ed affronta
i fatti (positivi e/o negativi) che accadono nella propria esistenza
(37).
§3. D'altra parte, l'atteggiamento interiore risulta intimamente
connesso al (e dipendente dal) modello del mondo (mappa di riferimento
interno), che orienta i valori in cui si crede e per cui si agisce,
i significati che si riesce ad annettere all'esistenza, gli scopi
che si è in grado di prefiggersi e di conseguire.
In tal senso, alla base dello stile di vita di ogni individuo soggiace
un sistema di valori, significati e scopi, che tende ad orientare, in
maniera consapevole o inconsapevole, la sua concreta esistenza.
Qualora, quindi, il modello del mondo ed il conseguente sistema
di valori, significati e scopi risultino carenti e/o incongrui,
ne sarà inevitabilmente influenzato l'atteggiamento interiore
e lo stile di vita, per cui l'individuo, sano o malato che
egli sia, risulterà più facilmente soggetto al disagio
della crisi esistentiva (38).
§4. E' nel quadro concettuale esposto nei precedenti paragrafi
che la Psicolinguistica Generativa, attraverso l'uso integrato
delle tre specifiche metodiche della Logoanalisi Coscienziale,
della Logodinamica Analitico-Esistenziale e della Logodinamica
Subliminale, si propone come un approccio comunicativo, che, nell'ambito
di un'Antropologia Clinica profondamente rispettosa dei dettami di un'etica
della responsabilità, intende essere specificamente orientato
a facilitare l'opera di auto-modifica e di ricalibrazione del modello
del mondo e dell'atteggiamento interiore (e, quindi del conseguente
comportamento e stile di vita) di coloro che, in crisi esistentiva,
possono giovarsi di un'opera di chiarificazione, di ristrutturazione
e di ampliamento generativo del sistema di valori, significati e
scopi, che funge da mappa di riferimento nell'irripetibile esistenza
di ogni Singolo Essere Umano.
1 MARSICO G. "Cosa è la Bioetica",
in "BIOETICA a scuola
a scuola di BIOETICA", a cura
di P. Funghi e R. Senatore, Ed. Franco Angeli, Milano, 2002, p. 25.
2 FUNGHI P.-MACRI' P.G., "Definizione,
finalità e metodo della Bioetica e delle discipline che ad essa
afferiscono", in "BIOETICA a scuola
", Op. cit.,
p. 38.
3 Ibidem, p. 38.
4 LOMBARDI VALLAURI L., "BIOETICA.
Un percorso d'autore", in "BIOETICA a scuola
",
Op. cit., p. 61.
5 Ibidem, p. 61.
6 Ibidem, p. 134.
7 Ibidem, p. 134.
8 Cfr. BRANCALEONE F., LOGODINAMICA GENERATIVO-TRASFORMAZIONALE.
Lineamenti per una propedeutica alla comunicazione terapeutica, OFB-Editing,
Napoli, 2001.
9 Cfr. CHOMSKY N., Strutture sintattiche,
trad. it. Ed. Laterza, Bari, 1974 (cfr. in particolare la Prefazione,
i Capitoli 2, 3, 5, 6, 8 ed il Sommario). Dello stesso Autore cfr. anche
Aspetti della teoria della sintassi, in "Saggi linguistici"
(Vol. II), trad. it. Boringhieri, Torino, 1970 (in particolare i capitoli
1 e 2). Cfr. anche Mente e Linguaggio, in "Saggi linguistici"
(Vol. III), trad. it. Boringhieri, Torino 1969.
10 Cfr. BANDLER R. - GRINDER J., La struttura
della magia, trad. it. Astrolabio, Roma, 1981 (cfr. in particolare la
Parte Prima). Degli stessi Autori cfr. anche I modelli della tecnica
ipnotica di Milton H. Erickson, trad. it. Astrolabio, Roma, 1984.
11 Cfr. BRANCALEONE F., Logoanalisi Coscienziale
e Logodinamica Subliminale, in "N.P.S. - Neurologia, Psichiatria
e Scienze Umane", Vol. XII, n° 6, 1992, pp. 1016-1026. Dello
stesso Autore cfr. anche Logodinamica Analitico-Esistenziale. Principi
e Strutture, in "Psiche Nuova", n° 3, 1994, Ed. CISSPAT,
Padova, pp. 43-57. Cfr. anche Approccio comunicativo generativo-trasformazionale
e psicoterapia ad orientamento esistenziale, in "Psiche Nuova",
numero unico, nuova serie 2000, pp. 14-20.
12 BRANCALEONE F., Approccio comunicativo
generativo-trasformazionale
, Op. cit., p. 14.
13 Cfr. BRANCALEONE F., Logodinamica Generativo-Trasformazionale
., Op. cit.
Cfr. anche BRANCALEONE F. - BUFFARDI G., Manuale di Counseling Esistenziale,
Ed. SEAM, Roma, 1999.
14 BRANCALEONE F., Approccio comunicativo
generativo-trasformazionale
, Op. cit., p. 14.
15 Ibidem, p. 14.
16 Cfr. BRANCALEONE F., Ibidem, p. 15.
Cfr. anche BRANCALEONE F., Logoanalisi Coscienziale e Logodinamica Subliminale
, Op. cit., pp. 1016 e seguenti.
17 Cfr. BRANCALEONE F., Approccio comunicativo
generativo-trasformazionale
, Op. cit., p. 15. Cfr. anche dello
stesso Autore Logodinamica Generativo-Trasformazionale
, Op. cit.,
pp. 10-11.
18 Cfr. BRANCALEONE F., Logodinamica Generativo-Trasformazionale,
Op. cit., Parte Seconda, pp. 41 e seguenti.
19 Cfr. BRANCALEONE F., Approccio comunicativo
generativo-trasformazionale
, Op. cit., p. 15.
20 Ibidem, p. 15.
21 Ibidem, p. 15. Per le modalità
tecniche con cui è possibile intervenire linguisticamente in
specifici contesti clinici attraverso la Logoanalisi Coscienziale cfr.:
BRANCALEONE F., Logodinamica Generativo-Trasformazionale
, Op.
cit., pp. 39-89. Dello stesso Autore cfr. Dia-Logos. Principi e tecniche
di Logoterapia, Logoanalisi e Logodinamica, OFB-Editing, Napoli, 2000,
(Parte Seconda, pp. 115-263). Cfr. inoltre: BRANCALEONE F. - BUFFARDI
G., Manuale di Counseling Esistenziale, Op. cit., Cap. II, pp. 81-182.
22 BRANCALEONE F., Approccio comunicativo
generativo-trasformazionale, Op. cit., p. 16.
23 Cfr. BRANCALEONE F., Ibidem, p. 16.
Dello stesso Autore cfr. anche: Logodinamica Analitico.Esistenziale
, Op. cit.
24 Cfr. Ibidem, p. 16.
25 Cfr. Ibidem, p. 16
26 Cfr. Ibidem, p. 16.
27 Cfr. Ibidem, p. 17
28 Cfr. Ibidem, p. 17. Cfr. anche: BRANCALEONE
F., Logodinamica Generativo-Trasformazionale
, Op. cit., Sezione
8.
29 Cfr. BANDLER R. - GRINDER J., I modelli
della tecnica ipnotica ... , Op. cit., pp. 134 sgg. e pp. 192 sgg.
Cfr. anche di BRANCALEONE F., Logoanalisi Coscienziale e Logodinamica
Subliminale, Op. cit.
Dello stesso Autore cfr. anche: Logodinamica Generativo- Trasformazionale
, Op. cit., Sezione 8 e seguenti.
30 Cfr. BRANCALEONE F., Approccio comunicativo
generativo-trasformazionale
, Op. cit., p. 17.
31 Ibidem, pp. 17-18.
32 Cfr. Ibidem, p. 18. Cfr. anche: BRANCALEONE
F., Logodinamica Generativo-Trasformazionale
, Op. cit., Sezione
8.2.
33 Cfr. Ibidem, p. 18.
34 Per una conoscenza delle modalità
comunicative attraverso cui è possibile ottenere una congrua
competenza nell'approccio della Logodinamica Subliminale, cfr. BANDLER
R. - GRINDER J. , I modelli della tecnica ipnotica .., Op. cit.; BRANCALEONE
F., Logodinamica Generativo-Trasformazionale
, Op. cit., Capitoli
8 e 9.
35 BRANCALEONE F., Approccio comunicativo
generativo-trasformazionale, Op. cit., p. 18.
36 Cfr. Ibidem, p. 19.
37 Cfr. Ibidem, p. 19.
38 Cfr. Ibidem, p. 19. Cfr. anche BRANCALEONE
F., Logodinamica Generativo-Trasformazionale
, Op. cit., pp.
9-10.
|