IMMAGINE MENTALE E PROIEZIONE DI EVENTI TRAUMATICI

Danielle Grand-Homme (Lingue e letterature moderne)
Maria Giuseppina Ruberti
(Psicologo clinico)
Angelita Cantanna
(Psicologo dell'età evolutiva)

 

Il lavoro di sperimentazione iniziato, nel '90 nella realtà locale (una città del meridione d'Italia), da Danielle Grand-Homme, come prova di stimolazione delle capacità linguistiche dei ragazzi delle scuole secondarie di primo e secondo grado, ha messo in evidenza l'esistenza di "corrispondenze" tra il simbolismo della prova ed i loro vissuti; portando, pertanto, ad un approfondimento del significato dei diversi elementi inclusi.
Il background culturale, della Grand-Homme, si è rivelato determinante nella fase d'elaborazione dei simboli, si basa sull'analisi letteraria di Shakespeare.
Lo studio interpretativo dei "sonetti" di Shakespeare, dal punto di vista linguistico, ha fatto emergere ben oltre le parole, veri e propri messaggi "occulti" legati alla forte e pur cauta personalità del loro Autore. Inoltre, attraverso una lettura dettagliata, è stata affrontata l'interpretazione dei singoli termini, la relazione tra i vocaboli (posti in posizioni apparentemente prive di relazione tra loro), la punteggiatura, gli spazi, le maiuscole e la posizione sia sintattica che propriamente fisica ("Io" centrale, iniziale e finale nel testo) di un testo sintetico (la cui quintessenza è, appunto, la poesia).
Per l'interpretazione simbolica allargata è stato utile lo studio della storia dell'arte, la simbologia pittorica d'ogni singolo autore e i loro ripensamenti (evidenti nelle cancellature).
Fondamentale, ai fini interpretativi delle sonorità evocative dei singoli vocaboli e simboli del test, è stata la conoscenza della musica di Respighi.
L'interpretazione dei contenuti trascritti dai soggetti testati, ha sollecitato l'autore a ricercare fattiva collaborazione con due psicologi di due differenti formazioni e bagagli esperienziali: Maria Giuseppina Ruberti e Angelita Cantanna. Il confronto culturale e professionale all'interno dell'équipe ha permesso di comparare la mappa simbolica (Bosco, Barriera, Acqua e Chiave) individuata con riferimenti relativi ad altri orientamenti della psicologia.
Si è giunti a riconoscere che la simbologia adottata stimolerebbe la proiezione della propria realtà interiore, intesa come: sistema di valori, vissuti emotivi, qualità delle relazioni interpersonali, grado di maturazione dell'Io ed elaborazioni di traumi fisici e/o psichici.
Il notevole interesse per la bozza iniziale di ricerca ha indotto l'équipe a delineare in maniera sistematica uno strumento di rilevazione in materia di abuso e maltrattamento che aiutasse a conoscere precocemente segnali di disagio, soprattutto, nella fascia giovanile.
Il lavoro di ricerca fin qui condotto, ha permesso di constatare che l'interpretazione della mappa simbolica adottata divergerebbe dall'analisi dei simboli psicoanalitici e di altro orientamento psicologico.
La collaborazione prosegue sia sul versante di un'ulteriore ricerca del significato dei simboli che nella sperimentazione sul territorio.
Tale strumento, somministrato in via sperimentale a 200 soggetti d'età compresa tra i 11 e 19 anni, è stato presentato come "Prova d'Immaginazione", al fine, di sollecitare la capacità ideativa dei ragazzi.

Modalità di somministrazione:

Si consegna un protocollo in cui sono specificate le seguenti consegne.

Come in un sogno descrivi:
1. Un BOSCO. Indica, se puoi, il tipo di alberi, piante, animali (quali e cosa fanno), eventuali viali.
Se è giorno o notte.
Cosa provi: paura, tranquillità, gioia etc…, eventuali odori, suoni ed altre sensazioni.
2. Ad un tratto c'è una BARRIERA. Descrivila, descrivi cosa provi e cosa fai.
3. Poi trovi dell'ACQUA. Descrivi se è un ruscello, fiume, stagno (pulito o sporco …), pozzanghera; se è calda, fredda, con animali dentro (pesci o altro), sassi o piante e tu cosa fai.
4. Infine, trovi una CHIAVE. Descrivi dove la trovi, com'è fatta e cosa ne fai.


La prova d'immaginazione è stata denominata "Test del bosco" perché la proiezione avviene in un contesto esistenziale simbolicamente rappresentato dal bosco.
L'interpretazione del contenuto del racconto è stata articolata in due parti: globale e analitica.
L'interpretazione globale si basa sulla percezione intuitiva d'insieme suscitata dal contenuto del racconto.
Nell'interpretazione analitica sono stati presi in esame i simboli chiave del racconto, gli attributi e gli elementi connessi.
La fase d'inchiesta successiva alla somministrazione degli elaborati ha dato modo di:
- interpretare il significato dei simboli in chiave esistenziale;
- attraverso il feed-back (l'inchiesta) dell'analisi effettuata è possibile far emergere esperienze traumatiche attuali e pregresse.
Il lavoro eseguito sul campione confermerebbe come la configurazione del bosco rappresenterebbe il proprio contesto esistenziale. La barriera, invece, evocherebbe il concetto soggettivo di morte e le eventuali reazioni emozionali, che si manifesterebbero nei comportamenti esplicitati nel racconto.
La descrizione particolareggiata dell'acqua, nelle sue diverse realtà, permetterebbe di rilevare la percezione della propria sessualità costruita sulla base dell'influenza educativa ricevuta, dell'esperienza personale e della concezione della sessualità derivata dal contesto sociale di appartenenza.
Infine, la descrizione della chiave rivelerebbe la stima di sé, il proprio livello di aspirazione e la consapevolezza delle proprie capacità.
I numerosi riscontri ottenuti dal confronto con la realtà esperienziale della popolazione esaminata, induce gli autori a proseguire la sperimentazione ampliando il campione e adottando criteri volti alla validazione dello strumento.


 

S.T.I.P. Presidente Gianfranco Buffardi,Tesoriere Giovanni Barbato,Direttore Scientifico Dante De Santis,
Consiglieri: Maria Rosaria Vigliotta, Titti Cocilovo, Lugi Di Nardo, Bruno Valente