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L'INTEGRAZIONE DELLE SUB-PERSONALITA' IN PSICOSINTESI
Ferdinando Brancaleone
Il sistema di psicoterapia proposto da Roberto Assagioli,
fondatore della Psicosintesi, "[...] poggia su una ricca metafora
antropomorfica"(1) , nel senso che nel modello teorico della Psicosintesi
assagioliana, la 'personalità' tende ad essere considerata alla
stregua di un 'organismo' , o 'sistema complesso', costituito da molteplici
'sottosistemi', indipendenti e, nel contempo, interagenti, cui Assagioli
dà il nome di sub-personalità (2).
Ognuna di tali sub-personalità è strutturata in modo da
possedere specifiche e peculiari funzioni, reciprocamente interconnesse,
anche se, di norma, l'individuo "[...] passa dall'una all'altra,
senza averne chiara consapevolezza: esse sono tenute insieme solo da
una vaga memoria; ma in pratica le sub-personalità agiscono come
esseri differenti con caratteristiche molto diverse ed anche opposte"(3).
Secondo Assagioli, "[...] è necessario divenire consapevoli
dell'esistenza di queste sub-personalità, per comprendere la
necessità di una psicosintesi che aiuti a sintetizzare queste
sub-personalità in un tutto organico, più ampio, senza
reprimere nessuna delle caratteristiche utili"(4).
Un individuo, le cui sub-personalità risultino in conflitto,
tenderà ad evidenziare una certa 'sintomatologia', caratterizzata
da elementi comportamentali più o meno incongrui, in quanto ciascuna
sub-personalità tende, metaforicamente, a 'lottare' per la propria
'supremazia', entrando in conflitto con altre sub-personalità,
nei cui confronti proverà ad esercitare un certo grado di 'controllo'
e di 'potere'(5).
Le singole sub-personalità, quindi, alla stregua di 'sottosistemi',
vengono considerate, in ambito psicosintetico, come inserite in un più
ampio 'insieme', paragonabile ad un sistema sociale: "[...] le
loro differenze somigliano alle correnti di un partito politico in contrasto
tra loro. La 'sintesi' avviene quando queste correnti collaborano tra
loro al raggiungimento di una meta comune"(6).
Secondo la prospettiva assagioliana, laddove le sub-personalità
riescono a 'convivere in armonia' e ad integrarsi, l'individuo tende
ad avvertire una spontanea e tipica spinta generativa verso una sempre
più elevata crescita personale ed in direzione di una maturazione
sempre più evoluta(7). E' come se l'energia interiore, non essendo
più assorbita da conflittualità tra le sub-personalità,
alimentasse livelli di autorealizzazione sempre più alti e, nel
contempo, più autentici e profondi, puntando inoltre, progressivamente,
ad una sempre più matura integrazione 'trans-personale' e sociale.(8)
In tale linea di considerazioni, è da rilevare che "[...]
la rivelazione dei diversi ruoli (delle sub-personalità) [...]
mette in evidenza, per contrasto, la realtà dell'io, del sé
che li osserva 'dall'alto' per così dire"(9) , per cui "[...]
ci si rende conto che il sé, il quale sta ad osservare, non può
essere identificato con alcuna di esse, ma è qualcosa o qualcuno
di diverso da ognuna"(10).
E' in questo ordine di idee che Assagioli tende a considerare il sé
come una sorta di "sommo principio di organizzazione dell'esperienza"(11)
, attraverso cui è possibile attuare il fondamentale processo
di integrazione delle sub-personalità ; processo che si articola,
sinteticamente, nelle seguenti fasi:
1. Riconoscimento;
2. Accettazione;
3. Coordinazione;
4. Integrazione.
1. La Fase di Riconoscimento implica che il sé si concentri su
una o due sub-personalità: quelle che sembrano 'possedere più
energia' o, in altri termini, quelle che al momento sembrano 'maggiormente
centrali ed importanti'(12).
2. La Fase di Accettazione comporta , fondamentalmente, un attegiamento
di "osservazione oggettiva e non giudicante" nei confronti
delle singole sub-personalità, anche se il loro 'comportamento'
fosse considerato 'negativo' da parte di altre sub-personalità
o dal "generale sistema di valori dell'individuo"(13).
3. La Fase di Coordinazione prevede l'individuazione dell'intento positivo
della singola sub-personalità. Come afferma Assagioli, "[...]
(o)gni qual volta si va abbastanza a fondo nel nucleo di una sub-personalità
[...] troveremo ben presto che questo nucleo, composto di qualche impulso
e bisogno elementare, è buono"(14). Portata alla luce tale
peculiare necessità, quindi, risulta opportuno ricercare e trovare
nuovi ed accettabili modi attraverso cui essa possa essere soddisfatta(15).
4. La Fase di Integrazione comporta una "particolare attenzioine
alla riconciliazione degli impulsi in contrasto"(16). Tale lavoro
di riconciliazione ed integrazione può essere attuato, sostanzialmente,
mediante le tecniche della:
A) spartizione del tempo (attraverso cui ad ogni sub-personalità
viene offerta un'occasione, temporalmente diacronica, per esprimere
ed attuare i propri bisogni);
B) cooperazione (attraverso cui due o più sub-personalità
sono stimolate al raggiungimento di una meta comune);
C) fusione attraverso cui due o più sub-personalità vengono
aiutate a trasformarsi in una nuova e più armonica e funzionale
sub-personalità)(17).
Tale ultima fase, attraverso cui l'individuo opera l'integrazione delle
sue sub-personalità nella sua personalità globale, permette
di conseguire e realizzare quella tipica sintesi, attraverso cui egli
diviene in grado di " [...] spostarsi da un'attenzione intra-personale
ai mutamenti inter-personali"(18). In tal modo, "[...] l'esperienza
della solitudine non viene considerata [...] né definitiva, né
essenziale"(19), ma viene piuttosto vissuta come "[...] una
temporanea condizione soggettiva"(20); anzi, tale esperienza "[...]
può alternarsi e persino venir sostituita con una genuina esperienza
vissuta di comunicazioni inter-personali"(21). Si delinea, in tal
modo, il campo peculiare della psicosintesi inter-individuale, la quale
"[...] si estende dal rapporto inter-personale tra uomo e donna
all'armonica integrazione dell'individuo in gruppi sempre più
vasti, fino all'intera umanità"(22).
E' in tale prospettiva, quindi, che la Psicosintesi assagioliana può
essere considerata come "[...] una concezione dinamica, e si potrebbe
dire drammatica, della vita psichica, quale lotta fra una molteplicità
di forze ribelli e contrastanti e un Centro unificatore, che tende a
dominarle, a comporle in armonia, a impiegarle nei modi più utili
e creativi"(23); d'altra parte, essa si presenta, altresì,
come un 'metodo d'azione psicologica', volto a favoriree promuovere
l'integrazione armonica ed evolutiva della personalità umana,
a livello sia singolo che 'trans-personale' ed inter-individuale(24).
RIFERIMENTI BIBLIOGRAFICI
1. LANKTON S., Practical Magic. A traslation
of basic Neurolinguistic Programming into clinical psychotherapy, Meta
Pubblications, Cupertino, California,1980. Traduzione italiana: "Magia
pratica", Astrolabio, Roma 1989, p. 200.
2. Cfr. BRANCALEONE F., La ristrutturazione in Psicosintesi, in "PSYCHE
nuova", anno XIV - nuova serie - n° 3 - settembre-dicembre
1995, p. 56.
3. ASSAGIOLI R., Psychosynthesis. A Manual of Principles and Techniques,
Hobbs, Dormann & Company, New York, 1965. Traduzione italiana: "Principi
e tecniche della Psicosintesi Terapeutica", Astrolabio, Roma, 1973,
p. 76.
4. Ibidem, p. 76.
5. Cfr. BRANCALEONE F., Opera citata, p. 56.
6. LANKTON S., Opera citata, traduzione italiana, p. 202.
7. Cfr. BRANCALEONE F., Opera citata, p. 57.
8. LANKTON S., Opera citata, traduzione italiana, p. 202.
9. ASSAGIOLI R., Opera citata, traduzione italiana, p. 76.
10. Ibidem, p. 76.
11. Ibidem, p. 76.
12. Cfr. LANKTON S., Opera citata, traduzione italiana, pp. 202-203.
13. Cfr. Ibidem, p. 203.
14. ASSAGIOLI R., Synthesis, Primavera 1974, citato in LANKTON S., Opera
citata, traduzione italiana, p. 203.
15. Cfr. LANKTON S., Opera citata, traduzione italiana, p. 203.
16. Ibidem, p. 203.
17. Ibidem, p. 203.
18. Ibidem, p. 203.
19. ASSAGIOLI R., Psychosynthesis ... (Opera citata), traduzione italiana,
p. 15.
20. Ibidem, p. 15.
21. Ibidem, p. 15.
22. Ibidem, p. 15.
23. Ibidem, p. 36.
24. Cfr. Ibidem, p. 36.
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