SCOPI DELLA RIVISTA
L'idea di riproporre on line una rivista
di opinione sull'integrazione in psichiatria era già presente
nel progetto iniziale della Società per le Terapie Integrate
in Psichiatria (STIP) ma aveva incontrato qualche opposizione
in considerazione della difficoltà a familiarizzare con
un nuovo sistema di informazione.
Superate le nostre perplessità presentiamo oggi a tutti
coloro che ci leggeranno un'opportunità di comunicazione,
un sistema rapido ed aggiornato di proporre opinioni, congetture,
ipotesi di lavoro su un argomento sempre costantemente in primo
piano nel nostro lavoro.
Mondo Intermedio è, infatti, uno spazio editoriale per
tutti coloro che vorranno esprimere il loro pensiero sui temi
di volta in volta proposti o vorranno proporre essi stessi temi
di discussione comune: uno spazio dedicato, fondamentalmente,
a commenti ed opinioni, che ospiterà agili ARTICOLI di orientamento più che pesanti ricerche cliniche.
La pubblicazione del proprio scritto non
dovrà attraversare comitati scientifici, non sarà
sottoposta al vaglio di anonimi referee: chiunque di voi volesse
partecipare con un suo articolo potrà inviarlo attraverso
l'e-mail della rivista e, constata la solo congruità del
tema, non il vaglio critico né la scientificità,
immediatamente pubblicato on-line, fin quando la nostra pagina
sarà in grado di contenerne.
Speriamo, così, di raccogliere adesioni alla nostra idea
forte di un modello epistemologico che incardini le terapie psichiatriche,
integrandole e sinergizzandole nel profondo rispetto delle Persone
che a noi si rivolgono.
In questa pagina troverete anche dei links
con settori della nostra società o altre istituzioni culturali
che perseguono fini analoghi.
Auguro a tutti voi una proficua lettura
ed a noi la speranza di avervi come collaboratori della nostra
rivista.
Gianfranco Buffardi
Mondo
Intermedio
Mondo Intermedio "Midworld"
è un termine coniato dal filosofo John William Miller nel libro "The Midworld of symbols and functioning
objects". Seamus Heaney, vagando per la sua Irlanda vede
le leggende e la natura mescolarsi in un tipo speciale di mondo
intermedio: "La nostra immaginazione risponde positivamente
allo stimolo dei nomi, accentua il senso del luogo, cementa il
senso di noi stessi come abitanti non solo di un paese geografico,
ma anche di un paese della mente".(Bollas C.: Essere un
carattere, ed. Borla)
Mondo intermedio possiamo
considerarlo come la terza parte, il terzo luogo tra presenza-assenza
del paziente dove il terapeuta può collocare le speranze
affettive di una relazione significativa.
Bruno Valente
Articoli
edizione 2011
Psichiatria
e Bioetica: Seminario di lezioni c/o U.P.R.A.
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CHE COS'È L'ANTROPOLOGIA CLINICA ESISTENZIALE
L’Antropologia Clinica esistenziale è una modalità di operatività propria delle professioni d’aiuto che si sviluppa dalle discipline antropo-fenomenologiche. Per ricostruirne la storia del pensiero è necessario partire dalla fenomenologia di Husserl, passare per gli esistenzialismi filosofici, particolarmente quello di Jaspers, riconoscere le applicazioni psichiatriche dell’esistenzialismo, appunto di Jaspers e Binswanger, infine approdare alla logoterapia di Frankl.
Possono ispirarsi all’antropologia clinica esistenziale tutte le professioni d’aiuto; medici psichiatri, psicologi, psicoterapeuti, counselor, mediatori, assistenti sociali, consulenti filosofici e tutte quelle professioni che rientrano nell’ambito dell’Education, educatori, docenti, formatori etc.
I principi base dell’antropologia clinica esistenziale sono:
- La centralità della persona, riconosciuta come unica, irripetibile ed irriducibile, immersa in un mondo di possibilità.
- La professionalità agisce in un rapporto duale tra consultante e consulente; i due partecipanti al dialogo possono essere due persone come due gruppi o un gruppo consultante che si rivolge ad un consulente professionista d’aiuto.
- L’atteggiamento del professionista d’aiuto, ispirato alla epoché, vale a dire ad una sospensione del giudizio, quindi non colui che valuta e consiglia, ma colui che aiuta l’altro all’emersione delle sue possibilità nascoste, per una risoluzione delle problematiche del momento.
- Lo strumento principale è la comunicazione: diverse modalità d’approccio possono riconoscere diversi strumenti comunicativi.
- Se si escludono gli interventi “medici” dello psichiatra o dello psicoterapeuta, orientati ad una qualche forma di malattia, la maggior parte degli interventi dei professionisti d’aiuto che si ispirano all’antropologia clinica esistenziale è orientato su un problema focale, legato al momento ed alla situazione attuale esposta dalla persona consultante.
Attualmente l’antropologia clinica esistenziale riconosce, in Italia, un nuovo inquadramento grazie alla realizzazione di un Registro di professionisti che si rifanno a questo modello; il Registro, già edito dalla Fondazione OFBonlus, è attualmente gestito dall’Istituto di Scienze Umane ed Esistenziali.
Riferimenti bibliografici:
Bandler R., Grinder J. La struttura della Magia, Astrolabio, Roma 1981
Bazzi T., Fizzotti E. Guida alla Logoterapia, Città Nuova, Roma 1986
Binswanger L. Tre forme di esistenza mancata, Il Saggiatore
Binswanger L. La 'Daseinsanalyse' en psychiatrie (Actes du premier Congrès International de Psychiatrie à Paris - Symposium sur 1' 'Analyse existentiale ', 25-9-1950), Encéphale, n. 1, 1951
Brancaleone F. Logos, Significatività esistenziale e comunicazione terapeutica, Gli Archi, Torino 1989
Brancaleone F. Nuovi Orientamenti in Logoterapia, in NPS suppl. vol. VII, n° 1, 1987, Idelson, Napoli
Brancaleone F., Buffardi G. Manuale di Counseling Esistenziale, SEAM Roma, 1999
Brancaleone F., Buffardi G. Il modello esistenziale come approccio globale alla psichiatria integrata, da Lo psichiatra e i suoi pazienti, Atti XL Congresso S.I.P., Palermo 1997, Idelson Napoli, 1998
Brancaleone F., Buffardi G., Traversa G. Helping – Le professioni d’aiuto: dall’antropologia esistenziale alla consulenza filosofica, Ed. Melagrana, 2008 Caserta.
Buffardi G.: Il modello esistenziale come modello non deterministico in psicoterapia; Psyche nuova 1998, pag 43
Cargnello D. Alterità ed Alienità, Feltrinelli, Milano, II ed. 1977
Fabry J. Introduzione alla Logoterapia, Astrolabio, Roma 1970
Frankl V. E. Logoterapia e analisi esistenziale, Morcelliana, Brescia 1977
Frankl V. E. Teoria e terapia delle nevrosi, Morcelliana, Brescia 1978
Giordano P. Logoterapia: senso della vita e rapporto Io-Tu, E.U.R., Roma 1992
I.S.U.E. Antropologi Clinici esistenziali; Registro ed. 2009, Ed. Melagrana, 2009 Caserta.
Jaspers K. Psicopatologia generale, 1912, Il Pensiero Scientifico (varie edizioni) Roma
Jaspers K. La filosofia dell’esistenza, 1938, Bompiani, Milano 1967
Lukas E. Dare un senso alla vita, Cittadella Ed., Assisi, 1983
May R. Psicologia Esistenziale, Astrolabio, Ubaldini ed., Roma 1970
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